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Chiesa del Castellare

La costruzione del piccolo oratorio del Castellare venne iniziata nel 1656

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La Chiesa Parrocchiale

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni alla Vena.

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Comune di VicopisanoComune di VicopisanoIl Castello di Vicopisano.

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Cartoline

Immagini del paese di San Giovanni alla Vena. Vecchi ricordi.

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La Ceramica

Le fornaci ceramiche  di San Giovanni alla Vena (PI)

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Bini e Carmignani

(Bini e Carmignani , R.B.C., BICA)

Manifattura ceramica "R. Bini & Fratelli Carmignani", fondata nel 1905 - Leggi


Festa di "Santa Croce" 2018

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La Chiesa parrocchiale

Pieve di San Giovanni EvangelistaPieve di San Giovanni Evangelista

Pieve di San Giovanni Evangelista

San Giovanni alla Vena

Il documento più antico che ricorda la Chiesa di San Giovanni alla Vena è del 15-10-975.

Si tratta di un documento riguardante alcuni beni esistenti nella Pieve di S. Giovanni Battista e S. Pietro, data in enfiteusi dal Vescovo pisano Alberico ai due figli del Marchese Oberto. Non conosciamo però l’anno della sua fondazione (che certamente è anteriore), né quando abbandonò i titolari San Giovanni Battista e San Pietro per passare sotto la protezione di S. Giovanni Evangelista. Conosciamo però la sua ubicazione: nei pressi dell’attuale Via Provinciale.

Ma perché i Principi Medici vollero mettere più in canale il predetto fiume Arno, fecero un taglio sopra il medesimo Castello di Calcinaia, qual fù in parte rovinato e la chiesa ancora di detto luogo, e lasciandolo allora dalla parte di qua dal fiume, passando egli verso levante se ne scorse in Cesano, e devastati molti poderi e coltivazioni, ed ancora molte chiesine, ed arrivando all’accennato fiume di nuovo a S. Giovanni alla Vena rovinò la Chiesa di detto luogo, il campanile, il cimitero, canonica e portò via tutte le terre e conseguentemente quasi tutta l’entrata di questa Pieve”. Era l’anno 1590.
Il Pievano di allora fu costretto a celebrare le funzioni nella Chiesa della Compagnia “Corpori Dominico Dicata”.

Per maggior sicurezza si volle ricostruire la Chiesa più verso monte, nella posizione attuale. Don Bacchereti, parroco verso il 1737, la descrive così: “L’anno 1737 al pisano, lì 24 Giugno, io P.Bartolomeo Bacchereti presi il possesso di questa Chiesa, quale ebbi per concorso, mentre ero maestro in S. Giovanni alla Vena. La Chiesa sotto il titolo di S. Giovanni Evangelista, dove di presente si vede, (mentre in antico era dove ora è il letto d’Arno) contiene in se 5 altari, cioè l’altar Maggiore, che è mantenuto dall’opera; l’altare del S.S. Rosario con la sua cappella e Congregazione di fratelli e sorelle, con tutti i previlegi dell’altre Compagnie di simil sorte; l’altare della S.S. Vergine del Carmine, parimenti con la Congregazione e previlegi; l’altare della S.S. Annunziata, padronato dei sigg. Maschiani; l’altare di S. Tommaso, padronato delli Orsini.”

Ai primi del 1800 si pensò di ingrandirla. Sui resti della Compagnia di S. Stefano, nel 1828 fu alzato il muro della navata destra. Ma i lavori dovettero subito interrompersi per mancanza di fondi. Ripresero 10 anni dopo, nel 1838, grazie anche ad una cospicua somma di denaro (£ 1000) messa a disposizione dal Granduca Leopoldo II°.
La Chiesa venne aperta al culto nella notte di Natale del I839, mentre i lavori di sistemazione terminarono nei primi mesi del 1840.

Al suo interno la Pieve si presenta con tre navate. Nella navata centrale l’altare maggiore è sormontato da una croce lignea sagomata e dipinta su tavola( cm 257×155) attribuita ad Enrico di Tedice del 1250.

Nella parete in fondo al coro, al centro si trova una tela raffigurante una Madonna in trono che sorregge Gesù Bambino, mentre al loro fianco sono dipinti Giovanni l’Evangelista e Santo Stefano.Sempre in coro, ai lati del grande quadro altre due tele raffiguranti la virtù della Carità e della Fede.
   
Di notevole evidenza un Angelo annunziante del 1300.
   
Nella navata di destra, all’altezza dell’altare maggiore, si trova un altare in pietra serena del 1686.
   

Al centro della navata di destra  è posto un piccolo quadro con l’immagine della Madonna del Carmine, patrona di San Giovanni alla Vena.

Sempre nella navata di destra, vicino all’altare dedicato alla Madonna del Carmine si trova la statua lignea di Santa Lucia di un autore ignoto del 1500.

   
 

A metà navata, troneggia un bel Crocifisso in legno dello scultore Andrea Mattei, intagliato nel 1730 nella sua bottega di Porta a Mare in Pisa e donato nel 1802 dai signori pisani Soldaini al Parroco di allora prete Vincenzo del Rosso. Inoltre in fondo alla Chiesa, vicino alla uscita, c’è un quadro raffigurante l’evangelista Luca.

 

   
 

Nella navata sinistra un altare è dedicato al Sacro Cuore, mentre un secondo altare porta una tela raffigurante una Annunciazione, opera del pittore livornese G. Agostino Guidetti.

 

Fonte: sito della Parrocchia di San Giovanni alla Vena


Elenco dei Pievani dal 1163 ad oggi:

Anno 1163 Prete Tebaldo
Anno 1267 Prete Michele
Anno 1292 Prete Iacopo
Anno 1464 Prete Iacopo
Anno 1468 Prete Francesco di Pescia
Anno 1480 Prete Cesare
Anno 1488 Prete Urbano
Anno 1489 Prete Donato da Pescia
Anno 1532 Prete Luca Castrucci Fiorentino
Anno 1534 Prete Niccolao
Anno 1563 Prete Lorenzo Poli da Volterra
Anno 1569 Prete Giovanni da Arezzo
Anno 1573 Prete Giovanni
Anno 1574 Prete Iacopo Franceschini
Anno 1578 Prete Tiberio Pippeschi di Pontedera
Anno 1580 Prete Cesare Pampana  Fiorentino
Anno 1592 Prete Domenico Taccini
Anno 1611 Prete Antonio Piemonti di Bientina
Anno 1648 Prete Michelangelo Colombini
Anno 1653 Prete Giuliano Bonanni di Barga
Anno 1661 Prete Pier Andrea Peronzi di Pisa
Anno 1663 Prete Filippo Nicola Pippeschi di Pontedera
Anno 1709 Prete Giovanni Pietro Banti
Anno 1715 Prete Giovanni Battista Frullani
Anno 1737 Prete Bartolommeo Bachereti di Calcinaia
Anno 1763 Prete Giuliano Frullani
Anno 1784 Prete Vincenzo Del Rosso di Bientina
Anno 1824 Prete Giovanni Frullani
Anno 1855 Prete Giovanni Mostardi
Anno 1875 Prete Orlando Orlandini di Castellina Marittima
Anno 1894 Prete Cesare Meacci
Anno 1901 Don Sante Tonissi
Anno 1933 Don Vittorio Bagnoli
Anno 1933 Don Ranieri Andreotti
Anno 1939 Don Antonio Seraglini
Anno 1946 Don Giuliano Raspolli
Anno 1954 Don Giovanni Slavich
Anno 1989 Don Giampaolo Manzin

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